NAPOLI IN MENO DI 48 ORE; la guida romantica per innamorarsi della città

L’Italia, si sa, è un paese raro e unico in fatto di cibo, arte e cultura. Ogni sua città è viva, vivace, colorata e popolata da migliaia di turisti. Se Venezia è la regina dell’acqua, Verona la città di Romeo e Giulietta, Firenze la città di Dante e Roma di un patrimonio ineguagliabile; Napoli è la città dai mille volti. In altre parole, come la definisce Pino Daniele, Napul’è mille colori. Ed è così! Napoli è la città che ha rubato il cuore di Goethe e di Stendhal. Se quest’ultimo le attribuiva il ruolo di capitale europea, Goethe, invece, ne esaltava la bellezza incredibile e imparagonabile. Per lo scrittore e poeta: ‘’Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate’’; ma, soprattutto: ‘’senza nessun paragone, è la città più bella dell’universo’’. Quindi, eccoci qui, catapultati in questa meraviglia di città, sovrastata dal Vesuvio e circondata dall’acqua. Lo scenario è unico; un contrasto di mare e colline e le parole per descriverla, mancano. Dal finestrino dell’aereo, si intravedono già i vicoli, le piazze, le cupole delle migliaia di chiese che popolano questa città, Spaccanapoli e ovviamente, in posizione dominante, il Vesuvio. A primo impatto, Napoli è una città pazzesca. In certe zone sembra di essere in Spagna, a Madrid, dove si sente ancora l’influenza spagnola. In altre zone, sembra dominare un influsso arabeggiante e, infine, altri quartieri, mi ricordano vagamente Milano. Ma Napoli è, senza dubbio, una bellezza mostruosa.IMG-20160118-WA0000
Purtroppo, il tempo che ho a disposizione in questo ‘’Paradiso abitato da diavoli’’, come la definisce Benedetto Croce, è poco; ma, comunque, abbastanza per catturare il mio cuore. E, così, guidata dal mio ragazzo napoletano, mi lascio guidare nei vicoli, nelle meraviglie celate e nascoste di questa città. Quarant’otto ore sono troppo poche per godere dello splendore di questa città, (motivo in più per tornarci una seconda volta), e visitare ogni suo meandro caratteristico, ma sufficienti per innamorarsi a prima vista.
Tappa obbligatoria è, senza dubbio, Castel Sant’Elmo, nel Vomero. Lo scenario è indescrivibile. Un contrasto continuo. Si vedono Piazza Plebiscito, il Golfo nella sua magnificenza, il Duomo, Spaccanapoli, il cuore di Napoli, che divide e taglia la città in due.IMG-20160412-WA0025
L’Italia è tutta da invidiare e Napoli è la punta di diamante grezzo; la perla di questo golfo. Quello che stupisce è che, negli angoli più nascosti, si cela, in realtà, un tesoro inaspettato e forse è questo che rende ancora più unica questa città. Se si prosegue la caccia al tesoro a Posillipo, signori, il panorama che vedrete dal parco vi lascerà senza fiato. Vedrete Nisida e un’altra realtà. Riuscirete a intravedere lo stadio San Paolo, dal quale riecheggiano i cori e le urla di esultanza quando gioca il Napoli. Ma tremendamente meraviglioso è essere costantemente circondati dal mare. Da qualsiasi punto la si guardi, è inevitabile cadere vittima di un amore incondizionato per Napoli.
Tuttavia, la bellezza non si limita qui. Del resto, Napoli non si rivela immediatamente. Scendiamo nel cuore di Napoli, cammino nello Spaccanapoli ed è animata, una continua gioia, schiamazzi, risa, profumi e odori. Per me che amo il cibo, sembra di essere in paradiso. Sono circondata da Babà, Fritto Misto, Pizza. Questa è la mia città!
Mi lascio trascinare, così, incantata e in una sorta di trance, in un altro angolo: il Chiostro di Santa Chiara. All’interno, scavi archeologici e un giardino, quasi esotico, inebriante. Ve lo sareste mai aspettato? Mi siedo per apprezzare tanta bellezza, perché non può che essere ammirata e quasi venerata.
Napoli l’ho scoperta casualmente, per amore, ma me ne sono innamorata e ora è chiusa a chiave nel mio cuore.IMG-20160326-WA0008
Napoli stupisce e meraviglia, si svela lentamente. Oserei quasi dire che mostra la sua bellezza solo a chi può apprezzarla. E così, mi ritrovo nella Cappella San Severo. Non potete nemmeno immaginare quale ricchezza ospiti: dal Cristo Velato ad affreschi straordinari, a statue, che più le osservo più mi chiedo come siano state realizzate dall’uomo, a stupefacenti opere d’arte. Proseguo in un’altra stanza, per imbattermi nelle Macchine Anatomiche. Rimango inorridita, perplessa, affascinata.
Napoli è una città che rapisce il cuore e strega.
Amo i parchi quindi mi è difficile resistere al Real Parco di Capodimonte. Una distesa di verde, ma non solo, una fontana magnifica che, nel suo splendore, si erge davanti al Museo di Capodimonte. Ancora più inevitabile è visitare il museo. Quanta ricchezza, quanta bellezza! Il patrimonio che si nasconde al suo interno lascia stupefatti: dal Caravaggio a Tiziano, alla collezione Farnese, al barocco napoletano, all’appartamento reale in sé. Ogni elemento presente trasuda un’insolente supremazia.
Napoli non è solo arte, magnificenza, una continua sorpresa, spirito, gioia del vivere, ammirazione. Napoli è la sacrosanta terra del cibo. Che sia la pizza o il fritto misto o la pasta al ragù o i fiocchi di neve di Poppella, un’esplosione di gusti travolgerà sempre e comunque il vostro palato.
Mi si illuminano gli occhi quando da Concettina ai Tre Santi, (posto altamente quotato, sicuramente da me), mi vedo arrivare LA PIZZA, quella verace e buona. Ma la Pizza ‘’Fondazione San Gennaro’’ non è ‘’semplicemente’’ una pizza. È arte, puro piacere. PRENDETELA, capirete! Per non parlare di quei soffici fiocchi di neve ripieni di crema e del ragù di Tandem. Se pensate che nonna faccia il sugo buono, dovete provare questo qui. Ogni attesa in qualsiasi ristorante è poi ripagata dal puro amore del cibo!
Ma, Napoli non finisce qui. Napoli ha il più bel golfo della terra. È quindi, obbligatoria, una passeggiata Lungomare con la vista del Castel dell’Ovo che domina, il sole che ti bacia il viso e le onde di questo mare che si infrangono sugli scogli. La bellezza di Napoli cresce di momento in momento, di vicolo in vicolo, mentre svela le sue meraviglie e i suoi tesori.
E infine, se Napoli durante la settimana è frenetica, viva, vivace. se in piazza Bellini gente popola e anima la città a tutte le ore del giorno, la domenica pomeriggio la città sembra svuotarsi, sprofondare nel silenzio. In quei vicoli e in quelle strade in cui riecheggiano voci, risa e musiche, si percepisce, invece, la quiete e la pace. La domenica, Napoli, si ritira nella sua sfera più intima: la famiglia.

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E quindi, signori, vedi Napoli e poi muori seriamente! Andateci e morite, innamoratevi e impazzite perché la sua bellezza è ineguagliabile, indescrivibile e rara. Napoli, vi stupirà e vi rapirà il cuore. E il vostro unico pensiero diverrà: Ma quando torno a Napoli? E per me, che vivo a Venezia le parole di Califano sono un po’ anche le mie: ‘’Guardo Venezia e penso a Napoli’’.

Isabel

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